Il valore di un caffè

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– Ci troviamo al bar sotto casa tua per un caffè di lavoro?
– Ok, a tra poco!

– Eccoci qui, allora come stai?
– Tutto bene e tu?

…hanno ancora un senso questa frasi fatte? Al 99% no, ma in alcuni casi eccezionali…

– Bene ma non benissimo: in questo momento a questo tavolino non mi trovo a mio agio… ti va se invece sali da me e il caffè lo preparo io?

Ed è così che ZAC! tutto si trasforma, la relazione esce dai canoni standard della comunicazione interpersonale e diventa subito vera connessione!
Ci ritroviamo a parlare di dubbi amorosi, timori lavorativi, a interrogarsi reciprocamente su quanto valiamo, quando imporre le proprie idee e quando lasciar correre… altro che banali argomenti da caffè… puro e semplice sale della vita!
Un’occasione inaspettata di confronto, una condivisione che rende più coscienti di chi siamo e di ciò che vogliamo nella nostra vita….e tutto grazie ad una piccola vecchia moka e due tazzine spaiate.

E così ho anche capito che invitare in casa propria è un modo indiretto di aprire il cuore all’altra persona, perciò dobbiamo condividere il più possibile i nostri spazi e i nostri momenti con gli altri!

Mostriamo i nostri luoghi, anche se è un monolocale da 25mq, anche se è una piccola bottega scura e polverosa, anche se è solo parzialmente arredato, anche se straripa di oggetti ovunque, anche se è in disordine o non fate le pulizie da un pezzo, anche se un po’ vi vergognate…
Per conoscersi veramente bisogna innanzitutto aprirsi con sincerità, e la timidezza che ci blocca nel parlare di noi stessi è la stessa che si prova quando non si vorrebbe far vedere dove si vive… si teme il giudizio o non si è soddisfatti di quel che appare… stesse motivazioni, stesse remore bloccanti.

Ci vuole coraggio per aprirsi agli altri….iniziamo dai nostri spazi!

Io l’ho fatto diventare uno dei miei obiettivi e voi? cosa ne pensate?