Simone, l’alchimista ceramista

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In uno dei tanti minuscoli angoli di Graglia, in una piccola casa ristrutturata, in un seminterrato diventato un laboratorio artigianale: ecco dove ho incontrato Simone e la sua famiglia. Qui l’amore per la famiglia e la passione per la ceramica la fanno da padrone in ogni aspetto: non abbiamo molto tempo perché tra poco bisogna lavare i “patatini” però almeno un giro di tornio è d’obbligo perché per Simone fare il ceramista è “usare il tornio….e tutto il resto lo lascerei volentieri a qualcun altro”.

Quindici anni di lavoro da ceramista, tante esperienze alle spalle, da progettista a vetraio, passando per tutti i lavori possibili, Simone ha una mentalità scientifica alla Leonardo Da Vinci, ma è anche, e sempre, un papà presente e un marito innamorato.
Un purista, in più di un senso, perché se gli serve uno strumento se lo crea da sé (ha competenza e capacità a sufficienza) e perché invece che comprare gli smalti già pronti studia le composizioni e se li crea in autonomia, anche se è un lavoro lunghissimo e molto impegnativo.
Odia fare manici e coperchi mentre adora i vasi zen, le linee semplici e pulite….e se invece vorreste un ciondolo, andate da qualcun altro perché a compromessi, nella sua passione, non è disposto a scendere.
Perchè il compromesso è già presente in tutti gli altri aspetti della vita: anche lui cerca, come tanti di noi, di coniugare passione e spirito pratico perchè con una famiglia sulle spalle non puoi permetterti colpi di testa, ma nemmeno rinunciare al sogno di diventare un artigiano a tempo pieno.