Da ripetere: Torino Freelance Day !

Freelance-Day-Torino

Se non hai potuto esserci, qui ti racconto come è stato e come recuperare per il prossimo Freelance Day!

Nel linguaggio comune freelance sa di giornalista, designer, libero professionista…in realtà comprende un mondo di persone molto più ampio, cioè tutti quelli che hanno una loro propria impresa individuale. Come ogni artigiano dell’handmade. Sì perchè, fuori dai termini fiscali, ognuno di noi rappresenta un’impresa, un sogno, una vision a cui tendere; ed è individuale perchè ti senti da solo contro il mondo a cui vuoi dire chi sei e cosa fai.
La bella notizia è che non siamo affatto soli, là fuori ci sono una marea di persone con problemi simili ai nostri, con cui fare rete, di cui prendersi cura, da cui farci aiutare. Come dice Sergio Bologna di ACTA,

Per essere un freelance di successo ci sono tre qualità necessarie: spirito imprenditoriale, competenze professionali e networking.

Ed è proprio networking quel che si fa al Freelance Day: un’ottima occasione per conoscere freelance dai più svariati settori, nuove persone e professionalità, da trasformare in uno stimolo alla tua crescita personale… o quanto meno in un numero da chiamare in caso di disperato bisogno di intervento tecnico!

Un ottobre che sa ancora di estate, nonostante la giacca di pelle e la sciarpina che adoro…parto da sola ad un orario troppo presto per essere sabato mattina. Da sola perchè così è più facile andare incontro agli altri, che poi è proprio l’idea alla base del Freelance Day: conoscersi, crescere insieme, scambiarsi esperienze… e imparare anche qualcosa di nuovo! Le infomazioni da dare in merito sarebbero tantissime, perchè dietro questa giornata c’è tutto un mondo, ma perchè diventi una bellissima esperienza anche per te, possono bastare questi 5 punti.

  • Come prepararsi: iscriviti su Eventbrite e studia subito il programma perché è davvero molto molto ricco: ci sono sempre dai due ai quattro eventi in contemporanea (!) perciò se non hai alcuna idea rischi di arrivare e vagare tra la gente per poi capire, una volta orientato, che ti sei perso proprio quello che più ti ispirava. Leggi per benino tutto il programma e compila una tua personal wish list senza preoccuparti di luoghi e orari (ti spiego il perchè nel ‘cosa fare’)
  • Come arrivare: a meno che non parta da un micro paesino sperduto nel nulla, i mezzi pubblici sono in questo caso un’ottima alternativa alla macchina: arriva in città e prendi il tram n.4  che passa di fianco alla stazione di Torino Porta Nuova (in via paolo Sacchi) e scendi alla fermata Ospedale Mauriziano (che è un grande ospedale torinese perciò chiunque vi saprà aiutare a trovarlo) e in due minuti a piedi sarai arrivato da Toolbox.
  • Cosa fare: scegli quello che preferisci senza troppa rigidità, se hai nella wish list due eventi in contemporanea prenditi la libertà di decidere all’ultimo…l’inaspettato consiglio di qualcuno, un assaggio appetitoso o altri piccoli indizi vi guideranno a quello che fa per te; inoltre le location sono tutte vicine tra loro quindi non c’è alcun problema a cambiare idea un minuto prima dell’orario di inizio. Non farti troppi crucci per quello a cui rinunci (come risulta così difficile a una della vergine come me!), anche perchè tutte le slides degli eventi vengono poi pubblicate sul sito, per non perdersi proprio nulla.
    Ti consiglio di scegliere almeno un workshop (quelli a prenotazione obbligatoria nello skatepark, per intedersi) perchè facilita le nuove amicizie grazie alle prove pratiche: io ho fatto quello di Gioia Gottini e mi è piaciuto tantissimo!
  • Cosa mangiare: non portarti la “schiscetta” da casa che intanto avrai poco tempo per il pranzo e quello proposto in loco è buono ma leggero (niente bave da digestione al rientro in aula). E poi si mangia per lo più in piedi ed è un’altra occasione per fare due chiacchiere con simpatici sconosciuti.
  • Come concludere: dedica all’evento tutta la giornata, meglio ancore se non ti prendi impegni nemmeno per la sera (niente freelance day più prima uscita con il nuovo grande amore, tanto per capirsi) perché è un giorno molto impegnativo, un continuo confronto, riflessioni su chi sei e dove vuoi andare…insomma, prenotati in famiglia per una lunga dormita, io sono arrivata a sera bella cotta, ma con un ricco bagaglio personale che mi accompagnerà nei miei futuri progetti.

Se qualcuno vuole aggiungere nei commenti altri utili consigli o raccontare la propria esperienza mi farà felice…e se invece te lo sei perso, tieni d’occhio il blog di Toolbox e segnati la data per non rifare lo stesso errore!